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27 marzo 2013

Conversation is...


«Conversation is a meeting of minds with different memories and habits. When minds meet, they don't just exchange facts: they transform them, reshape them, draw different implications from them, and engage in new trains of thought. Conversation doesn't just reshuffle the cards: it creates new cards.»

 Theodore Zeldin

26 marzo 2013

La pubblicità che preferisco

Ci sono pubblicità fatte così bene che ti fanno scordare il motivo per cui sono state create.
Diventi accondiscendente verso tutti quei Data Analysts e Marketing Strategists che aiutano i copywriter a creare il messaggio giusto.
E pensi che, in fondo, cosa importa se il brand di turno che ha commissionato quella fantastica campagna voleva solo guadagnare di più... Se una pubblicità può ispirare le persone ad essere migliori, a pensare e vivere con positività, ben venga l' Advertising Age!



17 marzo 2013

I Love - Chi sa cadere...



IO AMO...
Chi sa cadere col sorriso, rialzarsi col sorriso... e non dare la colpa a nessuno per la caduta.

10 marzo 2013

Love & Hate

Il trasferimento in territorio lumbard è occasione "gradita" per inaugurare una nuova categoria di post, denominata "Love and Hate".
Questi post raccoglieranno sintetiche esternazioni di disappunto (Hate) o apprezzamento (Love), per fatti che a volerli raccontare bene richiederebbero ore. La forza degli incipit "Io amo" e "Io odio" consente infatti di sintetizzare un coacervo di emozioni difficilmente esternabili in altro modo.

Inauguriamo la nuova categoria con un tema ispirato alla recenti vicende legate al trasloco e ai lavori fatti per sistemare la nuova casa. Ovviamente non potevamo che iniziare con un "Io odio"...



IO ODIO...
Chi dice: «Per questo lavoro sono 700 euro, ma se vuole la fattura sono 1200, perché oltre all'IVA io poi ci devo pagare le tasse.»

1 marzo 2013

CubeYou, le elezioni e come Marica guarda il mondo

Oggi è stato il mio ennesimo primo giorno di lavoro. Emozionante e stancante, come ogni "primo giorno di scuola".

La società si chiama CubeYou, ha sede a Milano e San Francisco, e si occupa dello sviluppo di una piattaforma di analytics per le App di Facebook.
Io farò quello che ormai da 11 anni faccio sia per passione che per professione: userò tutti i canali del Web per far conoscere la piattaforma e far sì che diventi per i Social Network quello che Google Analytics è per i siti web.

Mettersi in gioco a trent'anni, lasciare quello che si era costruito dai 26 anni, trovare nuovi stimoli per crescere professionalmente, scommettere ancora sul domani nonostante la fiducia nel sistema-Paese sia ai minimi storici... non è facile.
Ma quando mi sveglio la mattina è vedo la faccia solare di mia figlia, che guarda al giorno che l'aspetta con quel faccino furbetto, curioso e soddisfatto, mi dico che non posso deluderla. E devo guardare al mondo con almeno un decimo della sua fiducia, curiosità e voglia di fare.

Vado quindi avanti; pensando che se un quarto dell'Italia ha di nuovo votato Berlusconi, un quarto Grillo e un quarto di desesperados Bersani, non è colpa di Marica. Lei ha meno di tre anni e ancora non vota.

18 febbraio 2013

Addio Trento

Dopo 6 anni e un mese, anche la "tappa trentina" del Giro del Mondo (Whole World Trip) si conclude.
I ricordi dei giorni trascorsi rincorrono i pensieri di quelli futuri e con essi si confondono, significando che, in fondo, conta solo il viaggio.
Non la meta, né le tappe intermedie, ma il viaggio.
E i compagni di viaggio. A Trento ne ho incontrati di speciali, che rimarranno sempre con me, quali che siano le destinazioni future.


Mi sovvengono i versi che scrissi quando lasciai Pisa, profondamente sentiti, allora come ora:


Si lascia quasi sempre quello che si ama.
Perché si scopre di odiarlo, man mano che passa il tempo.
Ma, al momento del distacco, un dubbio si affaccia;
il sapore di ciò che è stato ci assale.

E noi,
storditi,
esitiamo sull'uscio.


15 febbraio 2013

GESTA cloud consulting

Mi è sempre piaciuto immaginare la consulenza aziendale come qualcosa che non si esaurisse in una prestazione ad ore, ma somigliasse più all'amico esperto, di questo o di quello, cui ci rivolgiamo per chiedere un consiglio.

Alzi la mano chi non ha mai telefonato all'amico, partente o conoscente esperto di tasse, macchine, cucina o medicina, per chiedere aiuto nel districarsi con un'esigenza sopraggiunta. Se qualcuno ha alzato la mano, forse è perché non ha amici.
Che si tratti della ricetta per una cena veloce per gli ospiti inattesi o di come far passare un brutto mal di gola, tutti abbiamo bisogno di "consulenze" continue nel nostro quotidiano.
Così le aziende.

Ecco perché ho deciso di creare GESTA, un'impresa individuale che aspira ad essere capofila di un network di professionisti cui le aziende possono rivolgersi per ogni loro esigenza legata all'Information and Communication Technology; con un occhio di riguardo soprattutto al Marketing e al Web, settori chiave della mia formazione professionale.

GESTA aspira quindi a fare "cloud consulting"; che non è solo un termine di moda. È una filosofia, un modo nuovo di concepire il lavoro di consulenza: seguire e adattarsi ad ogni necessità dei clienti, per essere sempre pronti a fornire soluzioni personalizzate ed efficaci.

GESTA cloud consulting

24 gennaio 2013

L'uomo che si asteneva

Titolo del libro

"L'uomo che si asteneva"


Quarta di copertina

Il romanzo si apre con una scena piatta, senza alcun pathos, quasi a preannunciare un ritmo inesorabilmente lento: nel parlamento regionale della Bassa Sassonia, Ulrich Anders, neo-eletto fra le fila della CDU, assiste tra lo svogliato ed il sopito al susseguirsi di importanti dibattiti e relative votazioni, astenendosi puntualmente.
Anche in altri momenti di vita, nei quali una qualche scelta sarebbe auspicabile, lì dove non obbligatoria, il protagonista evita puntualmente di prendere una decisione e, semplicemente, si astiene. Fino al tragico epilogo che chiude il romanzo, nel quale Ulrich, fermo in un crocevia perché indeciso se voltare a destra o a sinistra, viene investito da un TIR in transito e muore.
«Non so. E comunque non ora, forse domani» è la frase che Vico Ciattima mette spesso in bocca a questo anti-eroe dei nostri giorni, del quale tuttavia non dà mai un giudizio netto; si limita a descriverne scene di vita quotidiana, di quotidiano "astensionismo", evidenziando così tutti i paradossi e le miserie di una vita passata a procrastinare, senza prendere mai posizione.


Der Spiegel: «Il ritratto impietoso di una politica degenere, lo specchio dell'Italia che Ciattima evita per pudore di chiamare palesemente in causa.»

Washington Post: «Un libro dalla trama inesistente e dal ritmo lentissimo. Ma proprio per questo un capolavoro di metafore e riflessioni indotte, solo suggerite dagli episodi narrati, mai gridate.»

L'Osservatore Romano: «Quello che i critici di mezzo mondo hanno interpretato come un J'Accuse di Ciattima alle responsabilità della classe politica, è in realtà una profonda riflessione filosofica sull'insostenibile onere della scelta per l'uomo secolarizzato, senza più riferimenti religiosi.»

La Frusta Letteraria: «Chiaro ed inequivocabile il riferimento a L'uomo senza qualità di Robert Musil.»

La Nazione: «Sublime la scena di Ulrich Anders sull'autobus, che impiega sette fermate per decidere se alzarsi e far sedere un'anziana signora; la quale nel frattempo scende e lo leva dall'impiccio di prendere una decisione.»

L'Adige: «Dellai assicura: "Queste cose capitano solo in Germania".»


Autore

Vico Ciattima è un parlamentare italiano del Partito Democratico, che ha militato in gioventù nel PCI prima e nei DS poi. Ha scritto diversi saggi di inchiesta sull'assenteismo degli eletti in Camera e Senato, pubblicando nel 2012 anche una classifica dei parlamentari meno attivi delle ultime 3 legislature ("Se questo è un politico" per Editori Laterza).
"L'uomo che si asteneva" è il suo primo romanzo, tradotto in 8 lingue e accolto con favore dalla critica di tutto il mondo.

23 gennaio 2013

Braciola di maiale con erbe aromatiche, formaggio e filetto di acciuga

Titolo del libro

"Braciola di maiale con erbe aromatiche, formaggio e filetto di acciuga"


Quarta di copertina

[Dall'introduzione di Antonella Clerici all'edizione italiana] «Chi vuole avvicinarsi al nuovo libro di cucina di Lardon deve dotarsi di tanta fame e pochi pregiudizi. Gli abbinamenti che lo chef americano propone sono a dir poco arditi e le foto dei suoi piatti posso generare non poca diffidenza iniziale. Ma quando il lettore più intraprendente proverà a seguire le sue istruzioni e a cucinare una delle 50 eccezionali ricette del libro, rimarrà stupito di quanti sapori si possano sprigionare dal mix sapiente di pochi ingredienti. Unica regola: violare tutte le regole della cucina tradizionale!»


New York Times: «Da leccarsi le dita. Anche solo per girare le pagine.»

Cook's Illustrated: «Il trionfo del gusto sulla forma; il nuovo libro di Jerry Lardon convince perfino Gordon Ramsay.»

Il Manifesto: «Non un libro di cucina come tanti, ma pura innovazione nell'arte culinaria; in una parola: rivoluzionario!»

Trentino-Corriere delle Alpi: «Uno chef che scrive come mangia: benissimo.»


Autore

Jerry Lardon è uno degli chef più eclettici del panorama gastronomico mondiale. Esponente di spicco della FoodArt negli anni '90, ha successivamente dedicato la propria vita professionale alla ricerca degli abbinamenti culinari più improbabili.
Per la Marks & Spencer ha già pubblicato "Tutti pazzi per la meringa", "Le ricette del Monte Sion" e "Dieta è una brutta parola".  Con "Braciola di maiale con erbe aromatiche, formaggio e filetto di acciuga" si è definitivamente affermato come il più autorevole fra gli innovatori dell'arte dei fornelli.


22 gennaio 2013

Il Matto di Trento

Titolo del libro

"Il Matto di Trento"


Quarta di copertina

«[...] Puoi vederlo ogni mattina, alle 8.00 in punto, nella periferia nord di Trento, che cammina all'indietro, con il suo incedere lento e meditato. Puoi vederlo col sole, il vento, la pioggia, la grandine, la neve. Puoi vederlo d'estate e d'inverno, sempre alla stessa ora, che pratica il suo personale rituale: la camminata all'indietro.»
Cosa nasconde quell'uomo di origine cinese? Quale assurda vicenda si nasconde dietro quel personaggio misterioso che gli abitanti della zona chiamano il Matto di Trento?
Una storia storia umana affascinante, un thriller avvincente, dove bugie, pregiudizi e verità sono inestricabilmente connesse.


New York Times: «Strepitoso, il libro-evento di un maestro della narrazione, che avrà molto da dire sui thriller psicologici del terzo millennio.»

The Indipendent: «Nessuna trama ha mai appassionato tanto, nessun personaggio ha mai commosso tanto.»

Il Manifesto: «Illuminante l'ultimo libro di Tramulnacoi: fa compiere al protagonista un gesto rivoluzionario: cammina all'indietro mente il mondo persiste nell'andare avanti.»

L'Adige: «La vicina di casa giura: "Stava solo facendo ginnastica!"»


Autore

Tramulnacoi è lo pseudonimo di un personaggio non meglio precisato che scrive libri da una ventina di anni su Zen, haiku e filosofie orientali. "Il Matto di Trento" è il suo primo thriller, ispirato ad una storia vera. L'unico suo libro che abbia venduto più di 100 copie.