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1 agosto 2007

On the road again

Da Saint Louis nel Missouri ad Amarillo in Texas, passando per Atlanta, Springfield e Galena nell'Illinois, Oklahoma City e Clinton in Oklahoma State... di nuova sulla strada.
Di fatti rilevanti ne sono successi, ma mi limito a citarne due.
A Springfield nel Missouri (in America di Springfield ne esistono tantissimi, forse e' per questo che i Simpsons sono ambientati in un paese con questo nome! ndr), per la prima volta in tutto il viaggio, Dario ha guidato per meno di un miglio, da dove abbiamo cenato al Motel dove alloggiavamo. E, per la prima volta in tutta la vacanza, non porta con se' nemmeno un documento. Quindi, la solerte polizia americana, che ci ha letto negli occhi una evidente colpevolezza, ha provveduto ad affiancarci con la volante (che con tutte quelle luci sembra una giostra di cattivo gusto) intimandoci di accostare.


Comunque, nonostate la canottiera ITALIA di Dario, il suo essere minore di 25 anni, il non avere con se patente, passaporto e quant'altro necessario a distinguerlo da un immigrato clandestino cubano, grazie agli immacolati passaporti miei e di Ciccio, ed alla parlantina di Darius (un misto di inglese elementare, spagnolo di scuola media e dialetto pignatarese da universita') si e' risolto tutto in poco tempo.


Altro fatto rilevante e' stato l'essere passati per una cittadina spersa nel countryside dell'Illinois, con appena 400 abitanti, dove tutto e' fermo a 60 anni fa. E dove, incredibile a dirsi, il proprietario di un vecchio store, non aveva mai visto un italiano arrivare fin li'!

29 luglio 2007

Fast Tourism

Il viaggo e' iniziato con la teorizzazione, durante le lunghe ore di spostamenti (in America le distanze sono abissali!) del FAST TOURISM.
Il Fast Tourism e' una tipologia di turismo a basso valore culturale che consiste nel visitare nel piu' breve tempo possibile tutto quanto di interessante c'e' da vedere.
E' una provocazione a questa societa', che ha inventato il Fast Food, e che non sembra per nulla interessata ad abbracciare risposte culturali piu' evolute, nate in Italia, come lo Slow Food...
Quindi, all'America, abbiamo deciso di riservare questo trattamento particolare.

Partendo da Newport News in Virginia, appena lunedi' scorso, abbiamo visitato Washington DC, New York, Philadelphia, Rochster, Toronto, Detroit, Chicago,... ed ora siamo diretti a Saint Louis. In 6 giorni abbiamo attraversato la Virginia, il Delaware, Distric of Columbia, il Maryland, la Pennsilvanya, New York State, il New Jersey, il Canada, il Michigan, l'Indiana, ed ora siamo nello stato dell'Illinois!

Ieri abbiamo intrapreso lo storico percorso della Route 66, oggi sostituita dalla HighWay Interstate 55, dopo piu' di 2 giorni di viaggio senza dormire. Da Rochster a Chicago, infatti, e' stata una prova estrema del Fast Tourism... abbiamo visitato le Cascate del Niagara, Toronto, abbiamo ripassato la frontiera Canada-USA presso Detroit, ci siamo fermati a Chicago dove siamo saliti sulla Sears Tower, ed abbiamo proseguito fino ad Atlanta in Illinois... il tutto senza fermarsi a dormire, e con cambi alla guida della macchina abbastanza sporadici, per permettere al driver di turno di riposarsi un po'.
Ora si riprende la strada...

23 luglio 2007

Visitando la Virginia


Siamo andati in giro per la Virginia, in questi giorni.
Piena di basi militari con armi nucleari.
Senbra di stare in un enorme unico territorio militarizzato.
Siamo entrati a Langley, base delle forze aeree, di un centro di ricerca NASA e della CIA.
La base piu' grande del mondo, che e' quella della US Navy ha dentro quasi 80.000 soldati.
Dentro abbiamo visto navi e sottomarini appena tornati dall'Iraq. (Questo e' stato possibile solo perche' eravamo entrati grazie ad un amico che lavora nella marina).
Ma il vero viaggio inizia oggi.
Con la macchina affittata (che poi non si e' rivelata una Chevrolet, bensi' una borghesissima e per niente cattiva Toyota Rav4) andremo a visitare Washington, e poi su verso New York. Cercando opportunamente di non finire nei ghetti...
Che Dio o chi per lui ci accompagni.

21 luglio 2007

Just arrived

Dopo un viaggio interminabile in macchina, dall'areoporto di Washington DC fino a Newport News, morti di sonno, siamo arrivati a casa di un amico, dove dormiremo. Le sei ore di fuso orario ed il viaggio in aereo di piu' di 10 ore,... si sente tutto. Le primissime impressioni: una sequela interminabile di lungaggini burocratiche iniziate adirittura prima di atterrare con l'aereo mi ha fatto sentire poco accolto, dire quasi "scoraggiato" ad entrare negli States. Ma domani si riparte, piu' fiduciosi.

18 luglio 2007

Poche news prima di partire per l'America

E' un po' che non scrivo su questo blog. Principalmente perché sono stato davvero incasinato, e poi perché col tempo questo sito è diventato come una responsabilità... è sempre lì a ricordarmi che devo partire, che non posso fermarmi.

Paradossalmente in questi ultimi mesi ho comprato casa a Trento, ho incrementato il lavoro ed ho viaggiato sporadicamente, solo per tornare a Calvi Risorta.
Stando così le cose, tutte le piccole novità (come l'esame per Promotore Finanziario che ho fatto ad inizio luglio, gli amici che ho rivisto dopo tanto tempo, ecc.) mi sono sembrate inadatte ad essere inserite nella cornice del WWT.


Ma il sito era lì, a ricordarmi del progetto, del sogno. Per cui, ora che la prossima tappa del Whole World Trip è imminente, mi sono sentito in grado di scrivere due righe.

Dopodomani si parte.

Aereo: Roma-Zurigo, poi Zurigo-Washington.

Compagni di viaggio ribattezzati per l'occasione:
  • Ciccio Pasticcio
  • Dario Calvario
  • Luca Granduca/Tartaruga/Pro-Fuga/... (c'è una certa indecisione a tal riguardo)

Macchina che probabilmente ci porterà in giro per gli States: Chevrolet Equinox

Percorso programmato: nessuno

Tappe programmate: nessuna

Filosofia di base: Find Your Way in USA

In poche parole, partiamo "alla ventura", per non dire da veri sprovveduti! Ma è il modo migliore per vivere l'esperienza americana senza l'ansia di passare a tutti i costi per le principali città, visitare i più famosi musei, ecc. Solo la striscia di asfalto, deserti sconfinati, e un briciolo di follia.

Spero di aver modo, lungo la strada, di aggiornare il blog, di tanto in tanto. In ogni caso dovrei tornare nella seconda metà di agosto, per cui un mese senza news è probabile. Buona estate a tutti. E buon viaggio.

25 giugno 2007

...viaggio in Un Secolo Amaro

Vorrei poter dire che vado a visitare l'America, ma credo che andrò solo negli Stati Uniti.

Di tutto quell'enorme continente inizio forse con la parte più contraddittoria, quella che non viene certo da apprezzare per le scelte di politica estera, né per quelle di tipo etico, fatte da una società completamente schiava del consumismo.
Gli USA sono sicuramente tra i principali responsabili dei piccoli a o grandi conflitti dello scorso secolo, e pare siano fermamente interessati a rimanere al primo posto, pena un arresto del proprio Prodotto Interno Lordo.
Quelli di Skull & Bones mai sarebbero disposti a perdere uno 0,1% di crescita, ... indipendentemente dal surriscaldamento del pianeta o dai danni delle bombe intelligenti.

Ma gli Stati Uniti d'America sono anche un paese dal fascino indiscusso, dove tutto è grande, immenso, e dove la natura sembra essere rimasta selvaggia come nei secoli scorsi.
Un Paese grande non è necessariamente un grande Paese, ma viaggiare un po' per quelle terre sarà sicuramente interessante.
Con un paio di compagni di avventura, da metà luglio a metà agosto, noleggeremo una macchina e percorreremo la mitica Route 66, attraversando da costa a costa l'America del Nord, magari sentendoci più pionieri che turisti.
E anche se siamo solo delle vittime dell'inconscio sogno americano, voglio credere che lo facciamo per curiosità, più che per passione.




9 maggio 2007

Back to Pisa

Ciccio Veltre si è laureato, ed io, dopo un anno di assenza da Pisa, sono tornato.
Ho preso il treno da Trento alle 4 di mattina, e dopo un'odissea di 8 ore, sono giunto nell'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria in tempo per la discussione della tesi.
Ci voleva un evento storico come questo per riportarmi in terra toscana. In effetti ho lasciato Pisa a Maggio dello scorso anno e non ci ho più messo piede.

In questo anno sono successe tantissime cose. Per riassumerne la portata cito solo l'ultima: oggi ho spostato la mia residenza a Trento, da Calvi Risorta.
Tra una fuga da una casa piena di amianto ed un cambio di residenza, c'è stato di tutto... e a ben rileggere questo blog mi rendo conto di aver sommariamente raccontato un po' di queste storie.
In ogni caso, come tutte gli eventi che suscitano riflessioni, e soprattuto "bilanci", mentre ero a Pisa mi sono domandato se quest'anno di fuga era stato proficuo; la risposta è stata positiva, mi sono reso conto che ho fatto la scelta giusta, e tornando indietro la rifarei identica.
L'ultimo anno è stato tra i più interessanti che possa ricordarmi, e mi ha permesso di creare una prospettiva di crescita maggiore di quanto potessi sperare.

Il rivedere gli amici di Sinistra Per e tutti i compagni lasciati a Pisa mi ha un po' rattristato, perché è evidente che le nostre vite ormai sono su binari diversi; ma i distacchi fanno parte del cammino, l'importante è far bene quel poco di strada che ci è dato di fare insieme.
Resta l'umano dispiacere del non poter più condividere tante esperienze...
Le comitive di amici ritrovate nel fine settimana scorso, mi mancano moltissimo! In quei giorni la Babilonia Pisana mi ha assalito con veemenza, tant'è che ancora non mi sono ripreso dopo i festini nella dimora dei Scigliano Brothers, la cui squisita ospitalità è pari solo alla loro eccellente sregolatezza!

Pisa è una città di cui è facile disinnamorarsi. Ma per gli amici è il contrario. Chi si è conosciuto a Pisa, specialmente in condizione di studente fuori sede, difficilmente perderà mai i contatti con i propri compagni.
Perciò tra un pranzo da Mariano e una gita al Lago di Massaciuccoli, ho ritrovato lo spirito goliardico di un tempo, che avevo quasi scordato.
Non che con gli amici che ho qui non mi diverta... ma quando si è studenti si ha un'altra testa, ed è quella condizione mentale a dare un senso di leggerezza e spensieratezza che poi, col tempo, inevitabilmente, si perde.


3 aprile 2007

Vietato Obbedire!

Sto leggendo un libro davvero interessante, circa il '68 a Trento.
"Vietato Obbedire" è una entusiasmante ma disillusa ricostruzione di quei mitici anni, scritta da Concetto Vecchio.
Leggere la storia della nascita della facoltà di Sociologia a Trento e le vicende dei lunghi periodi di contestazione, mi ha fatto ricordare emozioni provate a Pisa, quando la militanza nella rappresentanza studentesca assorbiva moltissimo tempo.
La prospettiva temporale mi aiuta a vedere tutti gli errori di tanta dedizione, ma anche a capire quanto sono stato fortunato ad avere dei compagni con cui condividere un periodo in fondo bellissimo ed irripetibile.
Anche qui a Trento, non potendo rinnegare la mia natura, mi sono imbarcato in una nuova campagna di critica al sistema. Questa volta lo sfogo è stato contro Banche e Sindacati, che qui in Trentino stanno trattando in maniera monopolistica il mercato della Previdenza Complementare. Ho scritto una lettera ai giornali regionali, che dopo appena due giorni è stata pubblicata.
Venendo da esperienze decisamente positive di collaborazione con i Sindacati (in Toscana), mi ha sorpreso il tipo di agire degli stessi qui in Trentino Alto Adige.
In ogni caso mi sento ogni giorno più stanco, quindi farei bene a lasciar perdere di combattere contro i mulini a vento.
In fondo al cuore, però, rimane la convinzione che bisogna dare il nostro contributo sempre, ed in tutti i campi in cui ci troviamo ad agire, per cambiare la società. Come diceva Mauro Rostagno, uno degli studenti più impegnati durante il '68 a Trento: "Noi non vogliamo trovare un posto in questa società, ma creare una società in cui valga la pena trovare un posto".

3 marzo 2007

La leggenda dell'Ebreo Errante

Qualche giorno fa mi veniva in mente la Leggenda dell'Ebreo Errante. Se ne trovano in letteratura diverse forme, con leggere differenze, poiché appartiene ad una tradizione orale molto antica, che solo nel 1235, nel libro "Flores Historiarum" di Roger de Wendover, appare scritta per la prima volta. Comunque la storia è all'incirca questa:

Quando Gesù fu condannato alla crocifissione e fu costretto a portarsi la propria croce da sé, a metà strada si fermò a riposare davanti ad una bottega. Attratto dalle urla della folla uscì dalla bottega un uomo: “Va più lontano! Non voglio che tu ti riposi davanti alla mia bottega!”, disse irato l’uomo avendo paura di fare la stessa fine del Maestro. Gesù rispose: “Io andrò e fra poco riposerò, tu andrai e mai ti fermerai, come il popolo ebraico”. Mentre sul Golgota si eseguiva la condanna capitale di Gesù e dei due ladroni, il proprietario della bottega iniziò il suo eterno errare. La sua presenza è stata segnalata ovunque per il mondo, ed in ogni periodo storico; un particolare lo contraddistingue: la sua ombra non si ferma mai sul terreno, a ricordo del suo tormento.
Ci sono poi versioni che a dire il vero mi piacciono di più, dove l'Ebreo è condannato ad errare come punizione per aver negato un sorso d'acqua a Gesù; in questa versione vedo la condanna al vagare senza meta come una metafora della Ricerca inappagata, della sete impossibile da soddisfare,... poiché si ha sete di quell'Acqua che appaga per l'eternità, quella Fonte che si è rifiutato di riconoscere. C'è chi vede nella Leggenda dell'Ebreo Errante il simbolo dell'intera razza ebraica, destinata a vagare per il mondo dopo la diaspora, e chi, secondo uno studio più critico su questa tradizione popolare, riconosce le tracce della propaganda antisemita che ebbe inizio nel IV secolo d.C. ad opera dei cristiani. Ma al di là di quanto possa esserci di vero nelle origini di tale racconto, resta il potere evocativo di un'immagine unica nel suo genere: questo personaggio che non può fermarsi in nessun luogo, che è condannato a vagare assetato di riposo e di pace interiore, e che sconta una colpa enorme.
...Beh, io ancora non ho capito qual è la mia colpa.

Le radici artificiali

In questi giorni, a Trento, ho meditato sul "perché" delle mie ultime scelte.
Ieri ho svolto e superato l'esame ISVAP per l'iscrizione all'albo dei Consulenti Assicurativi e Finanziari, la settimana prima ho firmato il compromesso per l'acquisto di un appartamento, e tra un po' inizierò anche l'avventura universitaria qui.
Quando mi guardo dall'alto, non mi riconosco. Nel senso che, in fondo in fondo, sento di fare qualcosa non proprio consono alla mia natura. Mi sento portato per una libertà assoluta, senza vincoli o legami che possano limitare la mia voglia di fare e conoscere. Eppure ho intrapreso una strada diversa. In effetti, mi sono reso conto che quello che sto facendo è un po' un pormi dei limiti, dei paletti, delle radici in un luogo ed un contesto, in modo da poter contenere questo spirito peregrino che mi ritrovo.

Anche se distante dal mio paese, qui ho sempre l'opportunità di incontrare i miei amici e parenti. Qualche settimana fa sono saliti i miei genitori, la settimana prima era venuta mia cugina Ada da Roma, e tra qualche giorno spero di riuscire ad andare a trovare un amico a Venezia.
Insomma, queste occasioni di incontro ripagano ampiamente delle rinunce fatte.
Ma quanto può durare ciò?