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22 settembre 2010

Equinozio d'autunno

L'equinozio d'autunno è imminente, l'estate è ormai un ricordo.
Ma anche i ricordi si evolvono con noi, e il modo raccontare ciò che è stato assume forme diverse dal solito.
Sarà per questo che oggi mi piace ricordare l'estate appena trascorsa attraverso le foto di mia figlia, perché era lei la protagonista dei luoghi che visitavo; non più, come è stato per tanti anni di vagabondaggio per il mondo, i luoghi stessi.

Marica a Loppiano
Marica al Duomo di Parma

Marica sui prati dell'Altopiano della Paganella
Marica al Festival della Filosofia di Modena
Marica a mare alla Piana di Sant'Agostino

Marica ad una festa in campagna a Canezza


Marica al Lago di Levico Terme

Marica alla Fiera del Camper

Marica sulle Dolomiti del Brenta

Marica la Lago di Molveno


31 agosto 2010

Punti in comune tra Berlusconi e Gheddafi

Tra i tanti punti in comune tra il dittatore libico Gheddafi e quello italiano, Berlusconi, ce n'è uno che continua a stupirmi: il loro profondo rispetto per le donne!

E cresce ancora la vergogna di essere italiano...

24 agosto 2010

Whole World Trip su WIRED

L'informazione del terzo millennio è un'informazione che corre ad una velocità inimmaginabile appena mezzo secolo fa.  
Corre, si diffonde, rimbalza, permane.
Può così capitare che leggendo il numero di agosto 2010 di Wired, rivista che parla di internet, nuovi media e innovazione tecnologica, capiti di trovare una frase già letta. Nel mio caso, addirittura, scritta da me.

Si è trattato infatti di una frase scritta sul profilo di Twitter collegato al blog Whole World Trip. La frase si è perfino guadagnata una posizione di rilievo, in apertura del magazine, a pagina 15.

Il che mi ha fatto piacere, ma nello stesso tempo mi ha fatto riflettere sul potere di diffusione dei nuovi canali web (e dei Social Network in particolare).

 
Dopo aver riflettuto, a mo' d'esercizio di "psicomagia", ho cancellata il tweet (come si chiama in gergo) dalla mia bacheca, quasi a rivendicarne una paternità negata dal canale stesso, il web, che diffonde e rende raggiungibile da chiunque qualsiasi contenuto.
Ma quel tardivo "elimina" era vano. Quel pensiero era addirittura su carta stampata e, molto probabilmente, sarebbe sopravvissuto a questo blog (e al suo editore).

Ed è questa la riflessione ultima che mi veniva da fare: l'informazione del terzo millennio permane.
È molto meno volatile di quel che si pensa, grazie soprattutto alla sua rapida diffusione su più canali e diversi supporti. Permane in un archivio di email, in un post su un blog, permane in commento su un Social Network, in una pagina di una rivista. Permane perfino nell'indicizzazione di un motore di ricerca (nonostante Google Caffeine!).

Questo concetto mi era noto, poiché lavoro sul web quotidianamente, ma mai prima mi era capitato di "viverlo", cioè di capirlo fino in fondo.

In conclusione, la frase che parlava di #Wired l'ho riscritta, per sancire definitivamente che non mi apparteneva più. Era del web, era di tutti.

5 agosto 2010

Red Books

La collezione di Libretti Rossi cresce...


Con il RedBook di Ogilvy. Per ricordare che la comunicazione è importante.

29 luglio 2010

Una volta un pubblicitario mi disse...


"Non scrivere mai un annuncio che non vorresti far leggere alla tua famiglia.
Non mentiresti a tua moglie. Allora non farlo con la mia."



8 luglio 2010

Mi vergogno di essere italiano

Ebbene sì, mi vergogno di essere italiano.
Ho atteso anni prima di arrivare a dire una frase così forte. Lo penso da tanto tempo, ma mi ero sempre detto: "... però l'Italia è anche il paese di Gino Strada e Corradino Mineo!"
Ho cercato per anni, quindi, di pensare ai lati buoni del nostro Paese, nella vana speranza di uno scatto d'orgoglio di questa martoriata Italia.

E poi oggi è arrivata la notizia. Al culmine di un periodo in cui il confronto quotidiano tra i telegiornali nazionali e quello che scrive la stampa estera mi ha particolarmente depresso.
La notizia è che Berlusconi ha "prestato" la sua voce per uno spot pubblicitario per promuovere il turismo in Italia. Un breve video rivolto prima agli italiani e poi, probabilmente, da trasmettere anche sulle reti estere.



Ditemi che paese civile utilizzerebbe la voce del Presidente del Consiglio per uno spot pubblicitario?!


Ma la cosa che mi fa più incazzare non è il fatto che un personaggio politico usi soldi pubblici e il potere datogli dal ruolo che riveste per "farsi bello" in Italia e nel resto del mondo. La cosa che mi fa davvero innervosire, da professionista che lavora nel campo della pubblicità, è che si tratta di un'operazione assolutamente controproducente.

La prima cosa che si studia per una campagna pubblicitaria è il target, ovvero il destinatario preferenziale del messaggio. Quindi, ad esempio, se devo vendere un paio di scarpe colorate e giovanili probabilmente non utilizzerò una musica di Chopin come sottofondo del mio spot televisivo.
Tornando al caso "Spot per Italia", come si può scegliere uno speaker che è odiato da metà degli italiani e dal 99% dei cittadini non italiani??

Chiunque sia mai andato all'estero non solo come semplice turista, ma abbia avuto un qualche contatto con cittadini europei ed extraeuropei, sa benissimo qual è la domanda che tutti gli pongono circa la politica italiana: "Ma come fate ad essere governati da un dittatore e starvene buoni e tranquilli??".
Senza alcuna esagerazione, questo è quello che molti amici mi domandavano quando ero in giro per l'Europa.
Ricordo un amico di Pisa che, quando andavamo ai congressi all'estero di Euroavia (un'Associazione di studenti di Ingengeria Aerospaziale), indossava sempre una maglietta con su scritto, nelle principali lingue del mondo, "IO NON HO VOTATO BERLUSCONI".

Se qualcuno ha la pazienza di leggere gli articoli che i giornali di tutto il mondo pubblicano circa "Silvio il Papi", potrà avere un'idea di come sia diffuso il disprezzo per il politico e per l'uomo Berlusconi. Il politico per l'incompetenza, il conflitto di interessi, le sue dichiarazioni spesso offensive verso paesi o leader stranieri e la collusione con la Mafia; e l'uomo per le sue battute di dubbio gusto, le sue losche storie di sesso, le sue decantate amicizie con dittatori suoi simili e, soprattutto, per il suo smisurato ego.

La stampa e le televisioni estere, non censurate come quelle italiane, hanno informato correttamente questo "target straniero", che ovviamente prende in giro gli italiani; tutti, sia quei cretini che Berlusconi l'hanno votato, sia quell'altra parte che, pur con qualche sospiro, questo Dittatore se lo tiene.

Stanti così le cose, chiunque, e ripeto chiunque, anche la più stupida agenzia pubblicitaria, non avrebbe potuto realizzare lo spot che tutti abbiamo visto sui telegiornali di questi giorni. Che senso avrebbe, se non quello di farci ridere dietro da milioni di persone nel resto del mondo e mortificare metà dei cittadini italiani?? Evidentemente è uno spot commissionato per appagare l'egocentrismo del Premier Berlusconi, non c'è altra spiegazione in termini di marketing.
È un tributo alla sua immagine, mascherato da operazione per il sostegno dell'economia nazionale: secondo quanto detto alla stampa il motivo principale che ha portato alla realizzazione dello spot è quello di invogliare gli italiani a fare le vacanza in Italia (e quindi non portare euro fuori dai confini nazionali).
... Mi ricorda tanto quell'idea di autarchia del periodo fascista.

Insomma, ogni mattina mi alzo e lavoro 14 ore per rendere l'Italia un posto migliore e l'Italia, invece di rimboccarsi le maniche per risolvere seriamente i tanti problemi economici e sociali che l'affliggono, pensa a risollevarsi con la voce del suo uomo più "rappresentativo", buttando via soldi per uno spot/tributo alla sola persona di Berlusconi!

E no, non mi va. Se non trovo nel giro di poco tempo persone sufficienti a fare una Rivoluzione, mi sa che emigro in qualche paese più civile...

30 giugno 2010

Sherlock Holmes e il Dr. Watson in Campeggio



Sherlock Holmes e il Dr. Watson vanno in campeggio.
Dopo una buona cena ed una bottiglia di vino, entrano in tenda e si mettono a dormire.
Alcune ore dopo, Holmes si sveglia e, col gomito, sveglia il suo fedele amico: "Watson, guarda verso il cielo e dimmi cosa vedi... "
Watson replica: "Vedo milioni di stelle."
Holmes: "E ciò, cosa ti induce a pensare?"
Watson pensa per qualche minuto: "Dal punto di vista astronomico, ciò mi dice che ci sono milioni di galassie e, potenzialmente, miliardi di pianeti. Dal punto di vista astrologico, osservo che Saturno è nella costellazione del Leone. Dal punto di vista temporale, deduco che sono circa le 3 e un quarto di notte. Dal punto di vista teologico, posso vedere che Dio è potenza e noi siamo solo degli esseri piccoli ed insignificanti. Dal punto di vista meteorologico, presumo domani sarà una bella giornata.
Invece lei cosa ne deduce?"
"Watson, ma vaffanculo... ci hanno fregato la tenda!!!"

7 giugno 2010

Informazioni, Scelte e Sviluppo

Un altro Festival dell'Economia è giunto al termine. Il tema di questa quinta edizione era "Informazioni, Scelte e Sviluppo". Tanti eventi, tante voci autorevoli, tanti spunti di riflessione...
Di tutte le cose interessanti voglio raccontarvene solo una:
Passeggiavo con una collega per il centro di Trento. Eravamo andati al Teatro Sociale per assistere all'incontro-dibattito con Milena Gabanelli, ma i posti erano già esauriti (due ore prima dell'inizio dell'evento). Mentre ci dirigevamo verso Piazza Duomo, fiancheggiando oltre 100 metri di coda di persone che ancora speravano in un posto, sentiamo una signora che parla felice al cellulare con chissà chi: "Ma ti rendi conto?? Ci saranno oltre 2000 mila persone in fila per sentire la Gabanelli! E questa è tutta gente intelligente, hai capito? Questa è tutta gente che pensa! Ma chi cavolo l'avrà votato a Berlusconi?!"

Al di là del sorriso che quello stralcio di conversazione ci ha strappato, mi è sorta spontanea una riflessione: i temi centrali del Festival 2010 erano esattamente quelli calpestati del Governo Berlusconi...
L'informazione controllata a colpi di censura e di Minzolini, le Scelte prese con metodi dittatoriali in spregio al ruolo del Parlamento e lo Sviluppo ormai lontana utopia, schiacciata da politiche economiche miopi e incapaci di rispondere alle esigenze della società del terzo millennio.

Al sorriso provocato da quella telefonata è quindi subito seguita una smorfia di dolore: qualcuno l'ha pur votato...

23 maggio 2010

Mi sovviene una frase di Barthelme...

Quando nasce un bambino, il centro delle proprie speranze... si sposta, leggermente. Non del tutto, né di colpo. Ma lo si avverte, questo spostamento. Parli a voce alta, ti atteggi, come la madre d'una minuscola Lollobrigida. Ancora una volta ebbro di possibilità future.
Donald Barthelme