Blog "di viaggio" di Luca Martino, dove Filosofia, Politica, Economia, Marketing, Web e SEO sono di strada.
Cerca nel blog
30 giugno 2010
Sherlock Holmes e il Dr. Watson in Campeggio
Sherlock Holmes e il Dr. Watson vanno in campeggio.
Dopo una buona cena ed una bottiglia di vino, entrano in tenda e si mettono a dormire.
Alcune ore dopo, Holmes si sveglia e, col gomito, sveglia il suo fedele amico: "Watson, guarda verso il cielo e dimmi cosa vedi... "
Watson replica: "Vedo milioni di stelle."
Holmes: "E ciò, cosa ti induce a pensare?"
Watson pensa per qualche minuto: "Dal punto di vista astronomico, ciò mi dice che ci sono milioni di galassie e, potenzialmente, miliardi di pianeti. Dal punto di vista astrologico, osservo che Saturno è nella costellazione del Leone. Dal punto di vista temporale, deduco che sono circa le 3 e un quarto di notte. Dal punto di vista teologico, posso vedere che Dio è potenza e noi siamo solo degli esseri piccoli ed insignificanti. Dal punto di vista meteorologico, presumo domani sarà una bella giornata.
Invece lei cosa ne deduce?"
"Watson, ma vaffanculo... ci hanno fregato la tenda!!!"
7 giugno 2010
Informazioni, Scelte e Sviluppo
Un altro Festival dell'Economia è giunto al termine. Il tema di questa quinta edizione era "Informazioni, Scelte e Sviluppo". Tanti eventi, tante voci autorevoli, tanti spunti di riflessione...
Di tutte le cose interessanti voglio raccontarvene solo una:
Di tutte le cose interessanti voglio raccontarvene solo una:
Passeggiavo con una collega per il centro di Trento. Eravamo andati al Teatro Sociale per assistere all'incontro-dibattito con Milena Gabanelli, ma i posti erano già esauriti (due ore prima dell'inizio dell'evento). Mentre ci dirigevamo verso Piazza Duomo, fiancheggiando oltre 100 metri di coda di persone che ancora speravano in un posto, sentiamo una signora che parla felice al cellulare con chissà chi: "Ma ti rendi conto?? Ci saranno oltre 2000 mila persone in fila per sentire la Gabanelli! E questa è tutta gente intelligente, hai capito? Questa è tutta gente che pensa! Ma chi cavolo l'avrà votato a Berlusconi?!"
Al di là del sorriso che quello stralcio di conversazione ci ha strappato, mi è sorta spontanea una riflessione: i temi centrali del Festival 2010 erano esattamente quelli calpestati del Governo Berlusconi...
L'informazione controllata a colpi di censura e di Minzolini, le Scelte prese con metodi dittatoriali in spregio al ruolo del Parlamento e lo Sviluppo ormai lontana utopia, schiacciata da politiche economiche miopi e incapaci di rispondere alle esigenze della società del terzo millennio.
Al sorriso provocato da quella telefonata è quindi subito seguita una smorfia di dolore: qualcuno l'ha pur votato...
30 maggio 2010
Marica - The Beginning
Riporto un post dei colleghi di Archimede, visto che non ho trovato il tempo di scriverne uno io:
http://blogfolio.archimede.nu/agenzia-di-comunicazione/2010/05/marica.html
http://blogfolio.archimede.nu/agenzia-di-comunicazione/2010/05/marica.html
23 maggio 2010
Mi sovviene una frase di Barthelme...
Quando nasce un bambino, il centro delle proprie speranze... si sposta, leggermente. Non del tutto, né di colpo. Ma lo si avverte, questo spostamento. Parli a voce alta, ti atteggi, come la madre d'una minuscola Lollobrigida. Ancora una volta ebbro di possibilità future.
Donald Barthelme
17 maggio 2010
Quale credibilità ha l'Economia di Mercato?
Da quando si è scoperto lo stato reale dell'economia greca, le borse mondiali stanno avendo continui scossoni.
Dopo i ribassi dei titoli dei listini di tutto il mondo, c'è stato un rimbalzo folle all'annuncio del piano di aiuti europei per il salvataggio della Grecia; poi nuovo ribasso durato una settimana, con una forte speculazione che ha spinto verso il basso l'euro,... poi il nuovo rimbalzo delle borse di questa mattina...
Un'altalena che ha un'evidenza lampante anche per i non addetti ai lavori: i mercati finanziari non hanno alcuna capacità di adeguare i prezzi dei titoli alla situazione reale dell'economia mondiale.
La domanda è quindi questa: di quante altre crisi economiche abbiamo bisogno per capire che questo sistema economico va abbandonato??
Dopo i ribassi dei titoli dei listini di tutto il mondo, c'è stato un rimbalzo folle all'annuncio del piano di aiuti europei per il salvataggio della Grecia; poi nuovo ribasso durato una settimana, con una forte speculazione che ha spinto verso il basso l'euro,... poi il nuovo rimbalzo delle borse di questa mattina...
Un'altalena che ha un'evidenza lampante anche per i non addetti ai lavori: i mercati finanziari non hanno alcuna capacità di adeguare i prezzi dei titoli alla situazione reale dell'economia mondiale.
La domanda è quindi questa: di quante altre crisi economiche abbiamo bisogno per capire che questo sistema economico va abbandonato??
11 maggio 2010
When I Grow Up...
Cosa significa lavorare nell'Advertising? Chi ci lavora non perde mai l'occasione per prendersi in giro...
8 maggio 2010
Ancora su Google...
Visto che su questo blog ho iniziato a raccogliere le mie riflessioni sui motori di ricerca, riporto un recente articolo che ho pubblicato sul blog aziendale di Archimede. Anche per i non addetti ai lavori può essere interessante buttare uno sguardo dentro i complessi meccanismi che governano il web...
Perché è sempre più difficile fare Search Engine Marketing
7 maggio 2010 - di Luca Martino
Perché è sempre più difficile fare Search Engine Marketing
7 maggio 2010 - di Luca Martino
Fare Search Engine Marketing, è un servizio sempre più difficile da realizzare. Il motivo è legato alla “saturazione” dei canali disponibili.
Sono tanti i competitor, di uno stesso settore economico, che utilizzano canali per fare marketing sulla base delle parole chiave digitate nei motori di ricerca.
Da Google AdWords agli annunci sponsorizzati su Facebook, il risultato è sempre lo stesso: le aste per determinare i prezzi di uscita degli annunci cominciano a diventare estremamente costose. Tanto per darvi un’idea, questa mattina far uscire un annuncio abbinato alla key word Wellness Hotel Trentino costava quasi 4 €.
Quattro euro per un clic. E ovviamente non c’è alcuna garanzia che chi visiti la vostra pagina web sia disposto a “convertire”, ovvero ad acquistare il prodotto o servizio offerto. Come può essere possibile ciò? Che sostenibilità ha un investimento così alto protratto nel tempo?
La risposta richiede un minimo di spiegazione sul meccanismo di pubblicazione degli annunci a pagamento.
In riferimento a AdWords di Google, strumento principale nelle campagne SEM, la pubblicazione degli annunci è legata, oltre che all’offerta economica abbinata alle parole chiave, a fattori di qualità, come la pertinenza dell’annuncio e delle key word rispetto alla landing page (pagina di atterraggio). Tuttavia quello che si nota in questo periodo è un vero e proprio degradamento del canale AdWords. Secondo i nostri studi il motivo principale è legato alla continua entrata nel mercato di nuovi operatori, che “provano” a fare uscire i propri annunci proponendo prezzi alti per ogni parola chiave di interesse. Il risultato è che anche chi aveva inizialmente un buon CTR (indice della volontà degli utenti di preferire un annuncio rispetto ad altri e quindi della qualità dello stesso), deve alzare la propria offerta per vedere apparire gli annunci della sua campagna.
Ma è mai possibile che ci sia davvero qualcuno disposto a pagare 4 euro per un clic a Google? La ragione potrebbe essere che non c’è nessuno disposto a farlo. Con i propri soldi.
Mi spiego. Poniamo, che vi arrivi a casa un voucher di Google con l’offerta di un buono di 25, o 50, o magari 75 euro, per inziare a promuovere il vostro sito sul canale AdWords. Cosa fareste? Dareste la stessa importanza al costo di una KW, rispetto al caso in cui i soldi li aveste appena caricati voi con la vostra carta di credito? Probabilmente no.
Ed è proprio quello che sta succedendo negli ultimi mesi. Google sta intensificando le sue promozioni e a centinaia di migliaia di persone arrivano voucher per inserzioni gratuite su AdWords. Il problema è che le offerte spropositate, frutto di questi incentivi, influenzano tutto il sistema per la determinazione dell’offerta base per apparire nella SERP di Google. Quindi, anche chi ci mette dei soldi “veri”, è schiacciato dagli effetti di un mercato drogato dalle promozioni del “Gigante” di Mountain View.
I nostri esperti di SEM e SEO, in un’azione di ricerca e sviluppo condotta alcuni mesi fa, avevano già evidenziato i punti critici dello strumento Google AdWords; tuttavia stiamo assistendo ad una situazione ben peggiore: Google sta rovinando il suo stesso canale per il SEM e lo sta facendo, crediamo noi, con troppa leggerezza.
La logica iniziale che ha sorretto la progettazione dell’algoritmo di Google AdWords era che chi faceva offerte con prezzi alti, aveva vita breve se il suo annuncio era di qualità inferiore ad altri (in pratica, dopo un po’ capiva che non era sostenibile investire 4 euro per un clic!). E quindi, sul lungo periodo, si premiava la qualità degli inserzionisti che facevano annunci pertinenti e che incontravano il favore degli utenti web. Ma quello che sta succedendo adesso è che ci sono ogni giorno centinaia di nuovi inserzionisti che buttano sul mercato vagonate di voucher di Google; di conseguenza anche un “inserzionista virtuoso” non può aspettare che l’effetto qualità prevalga: i “soldi veri” finiscono presto.
La domanda è, in fine, questa: Google si è accorto di cosa sta combinando o no? E se lo sa, continua a drogare il mercato solo per spremere gli inserzionisiti che gli danno “soldi veri”?
Al web l’ardua sentenza!
25 aprile 2010
Earth Day - Dai una mano alla Terra
Alcuni giorni fa è stata La giornata per la Terra. Sono quarant'anni che si celebra questa giornata, ma ancora oggi troppo poco si fa di concreto per preservare il nostro Pianeta. E, come sempre, la responsabilità è di tutti e di ciascuno.
Volevo perciò condividere un video di Greenpeace che secondo me ben sintetizza un concetto: i nostri "comportamenti economici" sono alla base dello sviluppo non sostenibile che stiamo perseguendo. Per dare una mano alla Terra, forse dobbiamo ripensare la nostra idea di sviluppo.
Volevo perciò condividere un video di Greenpeace che secondo me ben sintetizza un concetto: i nostri "comportamenti economici" sono alla base dello sviluppo non sostenibile che stiamo perseguendo. Per dare una mano alla Terra, forse dobbiamo ripensare la nostra idea di sviluppo.
20 aprile 2010
Il Principio di Archimede applicato al S.E.O.
Man mano che studio gli algoritmi per la selezione dei siti web portate avanti dai principali motori di ricerca, mi rendo conto che c'è una costante che continua ad avere enorme importanza: i contenuti.
Questa, a chi non si occupa di posizionamento di siti internet, può apparire una banalità. Tuttavia oggigiorno è costume, fra gli addetti ai lavori, credere che basti un'ottimizzazione del codice di programmazione di un sito web per garantirne l'uscita nella SERP di Google.
Ma così non è. È vero semmai il contrario: un sito con una grande quantità di contenuti di qualità, può "vincere" la lotta al primo posto rispetto ad un sito ultra-ottimizzato.
Sulla base di queste considerazioni ho formulato un "principio", parafrasando quello di Archimede.
Il fisico siracusano del III secolo a.C. diceva questo: «Ogni corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del volume del liquido spostato.»
Ora, immaginando il web come come un liquido e i siti come corpi solidi, il cui volume dipende dalla mole dei contenuti di qualità in essi raccolti, possiamo dire che il web imprime una spinta al sito che gli permette di galleggiare. Tale spinta è sempre proporzionale al numero di contenuti forniti.
Al di là del gioco di parole insito nel nome (per chi non lo sapesse, la Web Agency per cui lavoro si chiama Archimede!), bisognerebbe riflettere su ogni singola parola di questo "Principio di Archimede". In particolare, non banale è l'affermazione che il web imprime una spinta.
Ciò significa che, per quanto siano influenti le scelte arbitrarie operate dall'algoritmo di Google o di Yahoo!, non si può prescindere dal fatto che il web è popolato da individui che premiano i contenuti di qualità, li commentano, li condividono, generando così tracce che, in un modo o nell'altro, rientrano sempre nelle variabili che i motori di ricerca valutano positivamente.
La cosa che ritengo fondamentale è che in un futuro prossimo i motori di ricerca saranno in grado di discriminare "le tracce fasulle" (qualcuno ci legga pure link building) che popolano il web. Questo per evitare che le azioni di S.E.O., portate avanti a prescindere dallla qualità del sito web, falsino "la classifica" fatta nella SERP del motore di ricerca.
Non sarei sorpreso, ad esempio, che Google iniziasse a monitorare tempo di permanenza e pagine visitate in un sito, oltre alla frequenza di rimbalzo (ovvero chi abbandona il sito nei primi 30 secondi di navigazione), per premiare la qualità dei contenuti e la user experience.
In questo modo si applicherebbe una logica ancora più "democratica" al web: si trasformerà cioé la navigazione dell'utente in una sorta di "voto di qualità" al sito che sta visionando.
Chi vivrà vedrà...
Questa, a chi non si occupa di posizionamento di siti internet, può apparire una banalità. Tuttavia oggigiorno è costume, fra gli addetti ai lavori, credere che basti un'ottimizzazione del codice di programmazione di un sito web per garantirne l'uscita nella SERP di Google.
Ma così non è. È vero semmai il contrario: un sito con una grande quantità di contenuti di qualità, può "vincere" la lotta al primo posto rispetto ad un sito ultra-ottimizzato.
Sulla base di queste considerazioni ho formulato un "principio", parafrasando quello di Archimede.
Il fisico siracusano del III secolo a.C. diceva questo: «Ogni corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del volume del liquido spostato.»
Ora, immaginando il web come come un liquido e i siti come corpi solidi, il cui volume dipende dalla mole dei contenuti di qualità in essi raccolti, possiamo dire che il web imprime una spinta al sito che gli permette di galleggiare. Tale spinta è sempre proporzionale al numero di contenuti forniti.
Al di là del gioco di parole insito nel nome (per chi non lo sapesse, la Web Agency per cui lavoro si chiama Archimede!), bisognerebbe riflettere su ogni singola parola di questo "Principio di Archimede". In particolare, non banale è l'affermazione che il web imprime una spinta.Ciò significa che, per quanto siano influenti le scelte arbitrarie operate dall'algoritmo di Google o di Yahoo!, non si può prescindere dal fatto che il web è popolato da individui che premiano i contenuti di qualità, li commentano, li condividono, generando così tracce che, in un modo o nell'altro, rientrano sempre nelle variabili che i motori di ricerca valutano positivamente.
La cosa che ritengo fondamentale è che in un futuro prossimo i motori di ricerca saranno in grado di discriminare "le tracce fasulle" (qualcuno ci legga pure link building) che popolano il web. Questo per evitare che le azioni di S.E.O., portate avanti a prescindere dallla qualità del sito web, falsino "la classifica" fatta nella SERP del motore di ricerca.
Non sarei sorpreso, ad esempio, che Google iniziasse a monitorare tempo di permanenza e pagine visitate in un sito, oltre alla frequenza di rimbalzo (ovvero chi abbandona il sito nei primi 30 secondi di navigazione), per premiare la qualità dei contenuti e la user experience.
In questo modo si applicherebbe una logica ancora più "democratica" al web: si trasformerà cioé la navigazione dell'utente in una sorta di "voto di qualità" al sito che sta visionando.
Chi vivrà vedrà...
15 aprile 2010
Blog segnalato da Peeplo.com
Notizia di oggi: questo blog è stato premiato da Peeplo.com, per la validità dei contenuti proposti, la qualità dei testi e delle immagini, il valore complessivo.
Nell'infinita varietà di siti web presenti oggigiorno, è interessante osservare questi nuovi fenomi, che cercano di implementare motori di ricerca autonomi rispetto a Big "G". E questo è segno che Google non riesce più a garantire quella qualità originaria che è stata la sua fortuna.
Vedremo che piega prenderà la nascita di siti a selezione dei contenuti, come Peeplo.com...
Nell'infinita varietà di siti web presenti oggigiorno, è interessante osservare questi nuovi fenomi, che cercano di implementare motori di ricerca autonomi rispetto a Big "G". E questo è segno che Google non riesce più a garantire quella qualità originaria che è stata la sua fortuna.
Vedremo che piega prenderà la nascita di siti a selezione dei contenuti, come Peeplo.com...
Iscriviti a:
Post (Atom)





