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2 settembre 2008

L'arte che non capisco

Ho sempre pensato che l'Arte fosse qualcosa che servisse a comunicare... e che lo facesse con stile; insomma, che l'opera d'arte dovesse essere bella. Per quanto la bellezza sia ritenuto un concetto relativo, sono propenso a credere che sia in qualche modo possibile oggettivare una serie di fattori estetici; per cui una Venere di Milo o un Discobolo di Mirone possono presumibilmente apparirci belli, per la proporzione delle forme, per l'espressività dei soggetti oppure, come nel caso di opere un po' più moderne, perché ci emozionano. Non chiediamo infatti ad un tramonto impressionista di essere una copia perfetta di quello reale, ma di comunicarci "l'impressione" che dà la luce del sole in quel particolare momento della giornata,... vogliamo provare sensazioni, emozioni. Oggi ho visitato con Maria Giovanna la mostra Manifesta7, Biennale Europea di Arte Contemporanea, e non ci ho capito niente. O meglio, qualcosa ho capito, ma senza provare una reale partecipazione emotiva all'esperienza artistica, ed in fin dei conti senza trovare una sola opera d'arte che fosse positiva, o che fosse semplicemente "bella". Nelle opere esposte qui a Trento c'è una sovrabbondanza di negatività, di critica sociale, di caricature del reale parossistiche che, oltre a rendere l'esperienza della visita alla mostra quasi spiacevole, non lasciano dentro nessuna nuova ed illuminante consapevolezza. Quando, diversi anni fa, con alcuni amici creammo un piccolo gruppo di appassionati d'arte, chiamato Concept Art Society, scrissi che l'arte moderna doveva ritornare al principio fondante: "doveva comunicare". Ma non solo: doveva essere esteticamente convincente, altrimenti anche un ciclostilato sarebbe arte! Più del 60% delle installazioni che ho visto oggi alla mostra erano audio-visive. La maggior parte consisteva in video-proiettori o maxi-schermi che ripetevano cortometraggi su diversi temi, ma tutti con il minimo comune denominatore della pesantezza dei contenuti. Per rendere la cosa interessante mi sono messo a comporre quadri giocando con le ombre.

La cosa che proprio non capisco è perché gli artisti moderni sembrano conoscere come unico mezzo di espressione quello cinematografico, mentre si vanno sempre più dimenticando le nobili arti della pittura e della scultura. Possibile che oggi per fare arte bisogna impressionare il pubblico con video agghiaccianti?? C'è una sorta di gusto barocco nel voler stupire a tutti i costi; ma del barocco manca ogni ricerca di forma e bellezza. O forse quella a cui assistiamo è un'evoluzione necessaria dell'Arte. Ma, francamente, non la capisco.

28 agosto 2008

OneDay Stage con Trentino Sviluppo

L'altro ieri ho avuto la fantastica opportunità di partecipare allo stage organizzato da Trentino Sviluppo S.p.A., come conclusione del Premio D2T Start Cup, al quale avevo partecipato con il progetto I.C.E. (Interworking Center for Experimentation). Abbiamo visitato e parlato con i top manager della Ferreti Yatchs a Forlì e dell'Aquafan di Riccione, gestito da Valdadige Costruzioni. Sono stati degli incontri molto interessanti; in un solo giorno fare una full immersion nel mondo del management aziendale di alto livello è davvero una esperienza intensa. E fa venire la voglia di creare qualcosa di buono per il Paese.

22 agosto 2008

KarmaSunset

Un po' di mare, un po' di montagna, e l'estate è finita.

Di tramonto in tramonto vedevo la fine di ogni singolo giorno come promessa della fine ineluttabile di queste vacanze, durante le quali è mancato un bel viaggio, che pure desideravo tanto. Ma è giunto l'ultimo tramonto incredibilmente veloce, e ho avuto appena il tempo di rendermi conto che non sarei partito per nessun paese nuovo.

Karma, direbbero i buddisti. E con meno tranquillità di come potrebbe fare un saggio, accetto il non essere partito con un po' di rassegnazione e un po' di speranza... Magari in un'altra vita andrà meglio.

7 luglio 2008

L'Intero

Fai l'agguato a una piuma di merlo l'intero manca anche a te senza saperlo da Poesie per un gatto di Vivian Lamarque

11 giugno 2008

Le mille possibili strade

DON JUAN: «Tutto è solo una strada tra tantissime possibili. Devi sempre tenere a mente che una strada è solo una strada; se senti che non dovresti seguirla, non devi restare con essa a nessuna condizione. Per raggiungere una chiarezza del genere devi condurre una vita disciplinata. Solo allora saprai che qualsiasi strada è solo una strada e che non c'è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare. Ma il tuo desiderio di insistere sulla strada o di abbandonarla deve essere libero dalla paura o dall'ambizione.»

da Gli insegnamenti di don Juan di Carlos Castaneda

7 giugno 2008

quando rossi di frutti...



Volevo raccontare l'estate, ma non non trovavo le parole per comunicare l'emozione di questa nuova "presa di consapevolezza temporale"...

Sono uscito sul balcone per mangiare qualche ciliegia presa direttamente dal mio alberello preferito, e ho capito che forse il modo migliore di lasciar passare le emozioni suscitate da questa stagione era fare delle foto alle piante che tanto generosamente mi offrono i loro frutti e profumi.

enjoy the summer


2 giugno 2008

Mercato e Democrazia?


Quest'anno il tema centrale del Festival dell'Economia di Trento è stato "Mercato e Democrazia". Per la verità io ci vedo un bel punto interrogativo nel titolo, e sono arrivato a tale conclusione dopo aver seguito diverse delle conferenze in programma in questi giorni.
Ascoltando le analisi di Federico Rampini, Francesco Giavazzi, Guido Rossi, Sergio Marchionne e tanti altri, si è radicata in me l'idea che il mercato, nell'accezione voluta dall'economia classica, è un'illusione collettiva; ed il fatto che ci sia una correlazione stretta tra la democrazia, i diritti umani, i progressi sociali e il libero mercato è una illusione ancora più grande. Basta guardare alla Cina e se ne ha una prova.
Qualcuno diceva di sperare nell'India..., ma il dato di fatto è che questo mercato, queste democrazie occidentali, questo sviluppo, ci hanno portato ad un punto di "svalutazione valoriale" incredibile. Ben più grave di qualsiasi crisi finanziaria è la crisi della società di oggi, che io credo sia principalmente dovuta al valore centrale del capitalismo: l'egoismo.

17 maggio 2008

Due anni di questo blog


Due anni fa nasceva questo sito internet.
Rileggevo il primo post, e pensavo a quante cose cambiano in due anni.
Pur tuttavia il WWT rimane il sogno nel cassetto, il desiderio che esprimo quando spengo le candeline.
85 di questi giorni.

8 maggio 2008

Sulla necessità del viaggiare

"Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina"

Agostino d'Ippona

4 maggio 2008

I colori del mondo



L'estate è alle porte e si riaffaccia l'idea di continuare il Whole World Trip, che ormai, per forza di cose, procede a tappe.
Per fare il punto della situazione ho iniziato a riempire una mappa con le bandiere degli stati dove sono stato; è raggiungibile da questo link: mappa.
Il collegamento sarà anche sul menù di navigazione, per tenere aggiornati eventuali progressi del progetto.

La voglia di continuare a scoprire i colori del mondo è ancora tanta, ma il tempo e le opportunità scarseggiano. Ciononostante spero che questa estate si apra uno spiraglio.
L'anno scorso è stata la volta di Stati Uniti e Canada..., quale bandiera varrà la pena di aggiungere quest'anno?